Montagna: Supramonte, la Valle di Lanaitto e il fiume Cedrino

Il monte Corrasi si innalza maestoso sul territorio del Supramonte, rappresentando con i suoi 1463 metri la vetta più elevata di questo massiccio calcareo. Le pareti rocciose, modellate nei millenni dagli agenti atmosferici, nascondono storie di banditi e ribelli, testimoni silenziosi di un passato intriso di leggende. Gli appassionati di arrampicata trovano in questo ambiente impervio percorsi stimolanti, mentre gli escursionisti possono raggiungere la cima attraverso sentieri panoramici.

Alla base del monte si apre la valle di Lanaitto, un anfiteatro naturale punteggiato da formazioni carsiche millenarie. Le grotte di Sa Oche e Su Bentu rappresentano autentici gioielli speleologici, con i loro intricati sistemi di gallerie sotterranee. La sorgente carsica di Su Gologone, riconosciuta come Monumento Naturale dalla Regione Sardegna, sgorga dalle profondità della roccia con una portata impressionante, creando uno spettacolo naturale di rara bellezza.

Le acque cristalline della sorgente alimentano il fiume Cedrino, tra i principali corsi d’acqua della Sardegna. Il fiume ha scavato nel tempo profondi canyon, creando scenari naturalistici accessibili solo attraverso emozionanti discese in canoa. I meandri del Cedrino si snodano tra pareti rocciose verticali, rivelando angoli nascosti di natura incontaminata.

Il territorio circostante custodisce anche il canyon di Su Gorropu, raggiungibile in breve tempo in auto. Questa gola, la più profonda d’Italia, si presenta come una fenditura gigantesca nella roccia, con pareti che si innalzano fino a 500 metri di altezza. L’ambiente selvaggio e primordiale di Su Gorropu offre ai visitatori la possibilità di immergersi in un paesaggio geologico straordinario, caratterizzato da formazioni rocciose uniche e una biodiversità sorprendente.